Short story
Il cane di nessuno
In the old town of Lecce, a stray dog has many names and many homes, until the council threatens to take him away.
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Words to know (11)
- la taglia · size (of an animal)
- il pelo · fur, coat
- piegato · folded, bent
- gli avanzi · leftovers
- la ciotola · bowl
- il Comune · town council
- il canile · dog pound, kennel
- il sindaco · mayor
- il monolocale · studio flat
- il socio · member (of an association)
- occuparsi di · to take care of
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Nel centro storico di Lecce, tra le chiese barocche e le stradine di pietra chiara, vive un cane che non è di nessuno. È un cane di media, con il color miele e un orecchio dritto e uno Nessuno sa da dove sia arrivato. Un giorno, sei anni fa, era semplicemente lì, sdraiato al sole davanti alla basilica di Santa Croce.
La cosa curiosa è che ognuno lo chiama in un modo diverso. Per il fornaio di via Palmieri si chiama Biscotto, perché ogni mattina passa a prendersi un pezzo di pane. Per la signora del bar in piazza Sant'Oronzo si chiama Barone, perché cammina con l'aria di un nobile. I bambini della scuola elementare lo chiamano Pippo. E il vecchio professore di latino in pensione lo chiama Augusto, come l'imperatore. Il cane risponde a tutti i nomi, con la stessa allegria.
Durante il giorno fa il giro del quartiere, sempre con lo stesso programma. La mattina accompagna i bambini a scuola. A mezzogiorno si ferma davanti alla trattoria di Rosa, che gli lascia gli in una Il pomeriggio dorme nel cortile del professore. La sera, quando le piazze si riempiono di turisti, si siede accanto ai musicisti di strada, come se facesse parte della band.
Un giorno di ottobre, però, è arrivata una lettera del Qualcuno si era lamentato: un cane senza padrone, in pieno centro, poteva essere pericoloso. Se entro un mese nessuno l'avesse adottato ufficialmente, con il microchip e il nome sul registro, l'avrebbero portato al
La notizia ha fatto il giro del quartiere in un'ora. Il fornaio era furioso, la signora del bar piangeva, i bambini hanno scritto una lettera al con i disegni del cane. Il problema era semplice: tutti gli volevano bene, ma nessuno poteva prenderlo in casa. Il fornaio abitava in un Rosa aveva un gatto che odiava i cani, il professore aveva novant'anni.
È stato proprio il professore a trovare la soluzione. Ha riunito tutti nel suo cortile e ha proposto di fondare un'associazione: “Gli amici di Augusto”. “E perché Augusto?”, ha protestato il fornaio. “Si chiama Biscotto!” Dopo mezz'ora di discussione, si sono messi d'accordo su un nome che conteneva tutti gli altri. L'associazione ha adottato il cane, ha pagato il veterinario e il microchip, e ognuno dei ha promesso di un giorno alla settimana.
Sul registro del di Lecce, oggi, c'è un cane con il nome più lungo della città: Biscotto Barone Pippo Augusto. Lui, naturalmente, continua a non sapere di avere un padrone. E continua a passare dal fornaio ogni mattina.
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1. Why does the baker call the dog Biscotto?
2. What did the council's letter say?
3. Why couldn't anyone take the dog home?
4. How was the problem solved?