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Short story

La grotta della Sibilla

A retelling of the legend of the Sibyl's cave in the mountains of the Marche, where a knight spent a year in an enchanted kingdom.

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Words to know (12)
  • la catena · chain, range (of mountains)
  • la grotta · cave
  • la maga · sorceress
  • il destino · fate, destiny
  • il cavaliere · knight
  • accogliere · to welcome
  • avvertire · to warn
  • di nascosto · secretly
  • il serpente · snake
  • incidere · to carve, engrave
  • il sibilo · hiss
  • crollare · to collapse

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Tra le Marche e l'Umbria c'è una di montagne che si chiama Monti Sibillini. Il nome viene da una leggenda antica: si dice che in una in cima a uno di questi monti, vivesse la Sibilla, una regina bellissima che conosceva il futuro e che, secondo alcuni, era anche una pericolosa. Molti la cercavano per conoscere il proprio ma pochi tornavano indietro.

Nel Medioevo, racconta la leggenda, arrivò in quelle montagne un giovane che si chiamava Guerrino. Era stato rapito da bambino e non sapeva chi fossero i suoi genitori. Aveva viaggiato in tutto il mondo per scoprirlo, senza successo. Alla fine qualcuno gli disse che soltanto la Sibilla poteva dargli la risposta.

I pastori della zona cercarono di fermarlo. “Chi entra nella non esce più”, gli dissero. Ma Guerrino salì lo stesso sulla montagna, entrò nella e camminò a lungo nel buio, finché arrivò davanti a una porta di metallo che si apriva e si chiudeva da sola. Riuscì a passare e si trovò in un regno sotterraneo meraviglioso, pieno di giardini, di musica e di donne bellissime.

La Sibilla con gentilezza e gli offrì tutto: ricchezze, feste, il suo amore. Gli disse che poteva restare per un anno, ma se fosse rimasto un giorno di più, non sarebbe mai più potuto uscire. Guerrino accettò, ma notò subito una cosa strana. Ogni sabato, la Sibilla e le sue dame sparivano. Un sabato le seguì di e vide una cosa terribile: per un giorno intero, si trasformavano in

Da quel momento Guerrino capì che quel regno era una prigione. Ogni volta che la Sibilla cercava di convincerlo a dimenticare il suo viaggio, lui pregava e ripeteva il suo nome, per non perdere la memoria. Contava i giorni, uno dopo l'altro, un segno sul muro della sua stanza.

Alla fine dell'anno chiese alla Sibilla di dirgli chi fossero i suoi genitori. Lei si rifiutò. Allora Guerrino, senza aspettare un'ora di più, corse verso la porta di metallo e uscì all'aria aperta, mentre dietro di lui si sentivano urla e di Non aveva avuto la sua risposta, ma era libero. Più tardi, continuando il suo viaggio, scoprì da solo la verità sulla sua famiglia.

Ancora oggi, sul Monte Sibilla, c'è una ma l'ingresso è e nessuno può entrarci. Gli escursionisti che arrivano in cima vedono soltanto rocce e un panorama infinito. E i vecchi della zona dicono che, nelle notti di vento, dalla montagna si sente ancora una voce di donna che chiama.

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1. Why did Guerrino want to meet the Sibyl?

2. What was the Sibyl's warning?

3. What did Guerrino see on Saturdays?

4. How did Guerrino keep his memory?