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Short story

Le avventure di Giufà

Two retold Sicilian folk tales about Giufà, the foolish boy who sometimes turns out to be the wisest person in the room.

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Words to know (11)
  • sciocco · foolish, silly
  • furbo · cunning, clever
  • alla lettera · literally
  • il cardine · hinge
  • svenire · to faint
  • la toppa · patch (on clothes)
  • il velluto · velvet
  • l'inchino · bow (greeting)
  • versare · to pour
  • la manica · sleeve
  • calare · to fall, descend (silence)

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In Sicilia tutti conoscono Giufà. È un ragazzo di paese, un po' e un po' e nessuno sa mai se le cose strane che fa le faccia per stupidità o per intelligenza. Le storie su di lui si raccontano da secoli, e ogni nonno le racconta in modo diverso. Eccone due.

Una mattina la madre di Giufà doveva andare a messa. Prima di uscire gli disse: “Giufà, io vado in chiesa. Tirati dietro la porta quando esci.” Voleva dire, naturalmente, che doveva chiuderla. Ma Giufà prese la frase alla staccò la porta dai se la caricò sulle spalle e se la portò dietro per tutto il paese. Quando la madre lo vide arrivare in chiesa con la porta sulla schiena, quasi E intanto, a casa, i ladri si erano portati via tutto.

La seconda storia è più famosa. Un giorno un signore ricco del paese diede una grande festa, e Giufà ci andò con i suoi vestiti di tutti i giorni, vecchi e pieni di Nessuno lo salutò. I servitori non lo fecero sedere a tavola e non gli offrirono neanche un bicchiere d'acqua. Giufà rimase in un angolo per un'ora, poi se ne andò senza dire niente.

Corse a casa, si mise un abito elegante che gli aveva prestato un vicino, una giacca di con i bottoni d'argento e un bel cappello, e tornò alla festa. Questa volta tutti gli fecero un Il padrone di casa in persona l'accompagnò al posto d'onore, e i servitori gli portarono pasta al forno, carne arrosto e dolci di ogni tipo.

Allora Giufà fece una cosa che nessuno si aspettava. Prese un cucchiaio di pasta e se lo nella tasca della giacca. Poi mise la carne dentro le e il vino nel cappello. “Mangiate, vestiti miei, mangiate!”, diceva. “Bevete, vestiti miei!” Gli invitati lo guardavano a bocca aperta. Il padrone di casa, rosso in faccia, gli chiese se fosse impazzito.

“Io no”, rispose Giufà, con calma. “Un'ora fa sono venuto qui con i miei vestiti, e nessuno mi ha guardato. Adesso sono venuto con questi, e mi trattate come un re. Allora è chiaro che l'invito era per i vestiti, non per me. E io li faccio mangiare.” Nella sala un grande silenzio. E quella sera, dicono, più di un invitato tornò a casa pensando che forse lo non era Giufà.

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1. What did Giufà's mother mean by "Tirati dietro la porta"?

2. What happened while Giufà carried the door around town?

3. How was Giufà treated the first time he came to the party?

4. Why did Giufà "feed" his clothes?