Short story
Le janas
A retelling of a Sardinian legend about the tiny fairies who lived in tombs carved in the rock and wove with threads of gold.
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Words to know (10)
- in ginocchio · on one's knees
- sottile · thin, fine
- tessere · to weave
- il telaio · loom
- il parto · childbirth
- il lamento · moan, wail
- strisciare · to crawl
- aggiustare · to fix, mend
- la madia · bread chest
- la miseria · poverty, destitution
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In Sardegna, nelle campagne, si trovano centinaia di piccole tombe scavate nella roccia, costruite migliaia di anni fa da popoli antichissimi. Hanno porte così basse che, per entrare, bisogna mettersi in I sardi le chiamano “domus de janas”, cioè “case delle fate”. Secondo la tradizione, infatti, lì dentro vivevano le janas: fate piccolissime, alte come una mano, con la pelle delicata e la voce
Le janas uscivano solo di notte, perché la luce del sole bruciava la loro pelle. Di giorno restavano nelle loro case di pietra a su d'oro. Erano bravissime: i loro tessuti erano così e luminosi che sembravano fatti di luce di luna. Si diceva che conoscessero le erbe medicinali e che, a volte, aiutassero le donne dei villaggi durante il
Tanto tempo fa, in un paese dell'interno, viveva una ragazza povera che si chiamava Maria Antonia. Faceva la pastora e ogni sera, tornando a casa con le pecore, passava davanti a una domus de janas. Una sera d'inverno, mentre il vento soffiava forte, sentì un venire dalla piccola porta. Si inginocchiò e guardò dentro. Una janas era seduta per terra e piangeva: il suo d'oro si era rotto, e senza di esso non poteva finire il vestito per le nozze della sua regina.
Maria Antonia non sapeva fare magie, ma sapeva Sua nonna le aveva insegnato da bambina. Senza pensarci due volte, entrò nella tomba prese il i fili con le sue dita grosse e pazienti, e tutta la notte accanto alla fata. All'alba il vestito era finito. Era il più bello che la janas avesse mai visto.
Prima che la ragazza uscisse, la fata le diede un piccolo pane e le disse: “Portalo a casa e mettilo nella Non mangiarlo mai tutto: lasciane sempre un pezzetto. E non raccontare a nessuno dove l'hai avuto.” Maria Antonia fece come le aveva detto. Il giorno dopo, nella il pane era diventato due. Poi quattro. Da quel giorno, nella sua casa, il pane non mancò mai più.
Per anni Maria Antonia mantenne il segreto. Si sposò, ebbe figli, e la sua famiglia non soffrì mai la fame, anche negli inverni più duri, quando tutto il paese era in Lei divideva il pane con i vicini, senza dire da dove venisse.
Ma un giorno una vicina curiosa insistette così tanto che Maria Antonia, stanca, le raccontò tutto. Quella sera stessa, nella il pane era sparito. E quando la donna tornò alla domus de janas, la trovò vuota e silenziosa. Le fate se n'erano andate. Ancora oggi, nelle notti di luna, i pastori dicono di vedere piccole luci che si muovono tra le rocce. E le nonne sarde, quando una ragazza racconta un segreto, le ricordano: “Attenta, che le janas ti sentono.”
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1. Why did the janas only come out at night?
2. Why was the fairy crying?
3. What was magic about the fairy's bread?
4. Why did the bread disappear?