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Short story

Prezzemolina

A retelling of the Italian folk tale of the girl named after parsley, held prisoner by the fairies and set impossible tasks.

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Words to know (11)
  • il prezzemolo · parsley
  • la voglia · craving
  • il mazzetto · small bunch
  • fallire · to fail
  • imbiancare · to whitewash, paint white
  • la bacchetta · wand
  • la trappola · trap
  • ungere · to grease, oil
  • il forno · oven
  • grato · grateful
  • sparpagliarsi · to scatter

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C'era una volta una donna che aspettava un bambino e aveva una terribile di Accanto a casa sua c'era l'orto delle fate, pieno del più verde e profumato del mondo. Ogni notte la donna saltava il muretto e ne rubava un Una notte, però, le fate la scoprirono. “Ti lasciamo andare”, le dissero, “ma quando nascerà tua figlia, a sette anni sarà nostra.”

La bambina nacque e fu chiamata Prezzemolina. Il giorno del suo settimo compleanno, mentre andava a scuola, le fate la presero e la portarono nella loro casa. La trattavano come una serva e, siccome erano invidiose della sua bellezza, le davano ogni giorno compiti impossibili, sperando che

Un giorno la fata più vecchia le disse: “Entro stasera devi tutta la casa e dipingerci sopra gli uccelli del cielo. Se non ci riesci, ti mangiamo.” Prezzemolina si sedette per terra e cominciò a piangere. In quel momento entrò Memè, il cugino delle fate, un ragazzo buono che si era innamorato di lei. “Se mi dai un bacio, ti aiuto io”, le disse. “Piuttosto che baciare uno di voi, preferisco essere mangiata”, rispose lei. Memè sorrise, toccò il muro con la sua e la casa diventò bianca, piena di uccelli dipinti. Quando le fate tornarono, non riuscivano a crederci.

Il giorno dopo le fate le diedero un compito ancora più difficile: andare dalla Fata Morgana e farsi dare la scatola del Bel Giullare. Era una perché la Fata Morgana era la più cattiva di tutte. Memè l'aspettò sulla strada e le diede alcuni consigli: “Troverai due porte che sbattono: con l'olio. Troverai due cani che litigano: dagli il pane. Troverai una donna che spazza il con le mani: dalle una scopa. E soprattutto, non aprire la scatola.”

Prezzemolina fece tutto quello che le aveva detto Memè. le porte, diede il pane ai cani e la scopa alla donna, e così riuscì a entrare e a uscire dalla casa della Fata Morgana con la scatola. “Porte, cani, donna, fermatela!”, gridò la Fata Morgana. Ma le porte, i cani e la donna, per il suo aiuto, la lasciarono passare. Sulla strada, però, la curiosità fu più forte: Prezzemolina aprì la scatola. Ne uscirono centinaia di piccoli musicisti che si per i campi, suonando. Per fortuna Memè arrivò in tempo, li richiamò con la sua e li rimise nella scatola.

Alla fine Prezzemolina capì che Memè le era sempre stato vicino, e si innamorò anche lei. Insieme scoprirono il segreto del potere delle fate: tre candele nascoste in cantina. Le spensero una dopo l'altra, e le fate persero tutta la loro magia. Memè e Prezzemolina si sposarono e andarono ad abitare nella casa delle fate, che ormai era loro. E l'orto del dicono, è ancora lì, aperto a tutte le donne che ne hanno

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1. Why did the fairies take Prezzemolina?

2. How did Prezzemolina first answer Memè's offer of help?

3. Why did the doors, dogs and woman let Prezzemolina escape?

4. How did the fairies lose their magic?