Short story
Il cantiere dei frammenti
After the 1997 earthquake in Assisi, a young restorer spends years fitting together thousands of fragments of a fresco, and one piece changes her life.
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Words to know (12)
- la scossa · tremor, shock
- la volta · vault (ceiling)
- le macerie · rubble
- l'intonaco · plaster
- la pala · shovel
- allestire · to set up
- ricomporre · to reassemble
- chino · bent over
- le pinzette · tweezers
- incastrarsi · to fit together
- collocare · to place
- combaciare · to match, fit exactly
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Il 26 settembre 1997, due forti di terremoto colpirono l'Umbria e le Marche. Ad Assisi, durante la seconda crollò una parte della della Basilica superiore di San Francesco, trascinando a terra affreschi dipinti più di settecento anni prima. Le immagini della nuvola di polvere che usciva dalla chiesa fecero il giro del mondo. Sotto le restarono i corpi di quattro persone e centinaia di migliaia di frammenti di dipinto, alcuni grandi come una mano, altri come un'unghia.
Laura Bettini aveva ventiquattro anni ed era appena uscita dalla scuola di restauro di Firenze. Quando sentì la notizia alla radio, prese il treno per Assisi senza sapere bene che cosa avrebbe fatto. Trovò centinaia di persone, tra vigili del fuoco, tecnici e volontari, che raccoglievano le con e secchi, separando ogni pezzo di colorato dalla polvere e dai mattoni. Si mise in fila con loro. Ci restò, alla fine, per quasi tre anni.
I frammenti furono portati in un grande laboratorio vicino alla basilica, che i giornalisti chiamarono subito “il cantiere dell'utopia”. Sembrava infatti un'impresa impossibile: gli affreschi come un enorme puzzle senza la figura sulla scatola. I restauratori avevano a disposizione soltanto le fotografie degli affreschi scattate prima del terremoto, che venivano ingrandite e stampate a grandezza naturale. Ogni frammento veniva pulito, catalogato, fotografato e poi confrontato, uno per uno, con quelle immagini.
A Laura fu affidata una porzione della con la figura di un santo. Passava le giornate su un tavolo, con la lente e le cercando di capire a quale punto appartenesse un pezzetto di blu, una piega di un mantello, l'angolo di un occhio. Certi giorni non ne trovava neanche uno. Altri giorni, invece, tre o quattro pezzi si all'improvviso, e tutto il laboratorio si fermava per applaudire. Con il tempo imparò a riconoscere la mano di ciascun pittore dal modo in cui stendeva il colore.
C'era un frammento che non riusciva a Era piccolo, quasi triangolare, con un tratto di colore rosa e una sottile linea scura. Lo teneva in una scatolina separata, e ogni mattina, prima di cominciare il lavoro, lo provava in un punto diverso. Per mesi non trovò niente. I colleghi la prendevano in giro: dicevano che era il suo amuleto. Un giorno, durante una pausa, un giovane ingegnere che si occupava della stabilità della si fermò accanto al suo tavolo, guardò il frammento e le chiese che cosa fosse.
“Non lo so”, rispose lei. “Ma prima o poi lo saprò.” L'ingegnere, che si chiamava Andrea, cominciò a passare dal suo tavolo ogni giorno, con una scusa diversa. Le portava il caffè, le chiedeva notizie del frammento. Una sera di primavera, mentre studiavano insieme una fotografia ingrandita, fu lui a vederlo: era l'angolo della bocca del santo, la piega appena accennata di un sorriso. Laura appoggiò il frammento al suo posto. perfettamente.
Gli affreschi della furono rimessi al loro posto e la basilica venne riaperta nel novembre del 1999, poco più di due anni dopo il terremoto. Molte parti sono rimaste incomplete, con zone grigie neutre dove i frammenti non sono mai stati ritrovati, ma l'insieme si legge di nuovo. Oggi Laura e Andrea sono sposati e vivono a Perugia. Ogni anno, il 26 settembre, vanno ad Assisi, entrano nella basilica e alzano gli occhi verso la Da laggiù non si vede, ma loro sanno dove si trova: un piccolo sorriso ricomposto, in mezzo a migliaia di altri frammenti.
Comprehension check
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1. What happened at the Basilica of San Francesco in 1997?
2. What did the restorers use to put the fragments back together?
3. What did Laura learn to recognise over time?
4. What was the mysterious triangular fragment?