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Short story

Il silenzio del notaio

In Siena, an elderly notary reads a will that shocks a wealthy family, and keeps a secret that only he and the dead woman knew.

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Words to know (12)
  • esercitare · to practise (a profession)
  • esultare · to rejoice, exult
  • sigillato · sealed
  • il coniuge · spouse
  • la tenuta · country estate
  • frugare · to rummage
  • impugnare · to contest (legally)
  • minuto · petite, slight
  • ingiallito · yellowed
  • il fattore · farm manager
  • il ricorso · legal appeal, challenge
  • il bracciante · farm labourer

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Il notaio Bernardini a Siena da quarantadue anni e aveva letto centinaia di testamenti. Aveva visto fratelli smettere di parlarsi per un uliveto, vedove svenire, nipoti in modo indecente. Niente, ormai, riusciva più a stupirlo. Eppure, quando quella mattina di ottobre aprì la busta della contessa Adele Sergardi, sentì per un attimo le mani tremare.

Nello studio, seduti su poltrone di velluto rosso, c'erano i tre figli della contessa, con i rispettivi e un avvocato. Tutti sapevano che il patrimonio era notevole: un palazzo in via di Città, una nel Chianti con trenta ettari di vigneto, una collezione di dipinti senesi del Trecento. Tutti si aspettavano che venisse diviso in parti uguali, come la madre aveva sempre lasciato intendere.

Il notaio si schiarì la voce e lesse. La contessa lasciava ai figli il palazzo e i quadri, da dividere tra loro. La nel Chianti, invece, la parte più preziosa dell'eredità, andava interamente a una persona di cui nessuno, nella stanza, aveva mai sentito parlare: una certa Rita Marzocchi, residente a Poggibonsi. Nel silenzio che seguì, il figlio maggiore si alzò in piedi. “Chi è questa donna?” Il notaio rispose, con calma, che il testamento non lo specificava.

Nelle settimane successive i figli fecero di tutto per scoprirlo. Assunsero un investigatore privato, negli archivi di famiglia, interrogarono i vecchi domestici. Vennero a sapere soltanto che Rita Marzocchi aveva sessantun anni, era stata cuoca in una mensa scolastica e viveva da sola in un piccolo appartamento. Il figlio maggiore si convinse che la donna avesse in qualche modo manipolato la madre, e minacciò di il testamento.

Fu allora che Rita Marzocchi chiese un appuntamento al notaio. Era una donna con le mani rovinate dal lavoro e un cappotto di buona qualità ma vecchio di molti anni. “Non voglio niente”, disse subito. “Non so perché la contessa mi abbia lasciato quella terra. L'ho vista una sola volta in vita mia, quando ero bambina.” Il notaio l'osservò a lungo in silenzio. Poi aprì un cassetto e ne tirò fuori una seconda busta, più piccola, “La contessa mi ha chiesto di consegnargliela soltanto se lei fosse venuta qui di sua volontà, dicendo di non volere nulla.”

Nella lettera la contessa raccontava una storia che nessuno conosceva. Nel 1962, a ventidue anni, poco prima del suo matrimonio combinato, aveva avuto una bambina da un giovane della La famiglia l'aveva costretta a darla in adozione a una coppia di Poggibonsi, e le aveva imposto di non cercarla mai più. Lei aveva obbedito. Ma per tutta la vita aveva seguito da lontano quella figlia, senza mai avere il coraggio di presentarsi. “Ti lascio la terra dove è nato tuo padre”, scriveva. “È l'unica cosa che posso restituirti.”

Rita uscì dallo studio senza dire una parola. Qualche giorno dopo, i figli della contessa ritirarono il il notaio non rivelò mai che cosa avesse detto loro, né se l'avesse detto. In paese si racconta che oggi, nella una signora di sessantun anni, passata pochi mesi prima dalla mensa scolastica alla vendemmia, lavori fianco a fianco con i E che ogni tanto, la domenica, uno dei tre figli della contessa venga a trovarla.

Comprehension check

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1. What did the family expect from the will?

2. Who was Rita Marzocchi, according to the investigator?

3. When was the notary allowed to give Rita the second letter?

4. What was the secret revealed in the letter?