Deep End
← Upper-intermediate stories

Reportage

Venezia e l'acqua alta

A report on how Venetians live with high water, and on the mobile barriers that now protect the city, at a price.

Tap a dotted word for its meaning.

Words to know (12)
  • la tabellina · times table
  • la marea · tide
  • lo scirocco · sirocco (warm south-east wind)
  • la passerella · raised walkway
  • l'innalzamento · rise
  • lo sprofondamento · sinking, subsidence
  • il sestiere · district of Venice
  • la soglia · threshold
  • la paratoia · floodgate
  • adagiato · lying, resting
  • allagare · to flood
  • il ricambio · exchange, renewal

Select any text to highlight it, or a word to translate it or save it to your flashcards.

Alle sei del mattino, quando a Venezia suonano le sirene, gli abitanti non si spaventano: contano. Un suono, poi una serie di toni crescenti, e ogni veneziano sa quanto salirà l'acqua. Un tono solo significa centodieci centimetri, abbastanza per bagnare piazza San Marco; quattro toni, oltre i centoquaranta, cioè un'emergenza. È un linguaggio che i bambini imparano prima ancora delle

L'acqua alta non è un fenomeno nuovo. È provocata dalla combinazione di astronomica, venti di che spingono l'acqua dell'Adriatico verso nord e bassa pressione atmosferica. Da secoli i veneziani convivono con essa, con stivali di gomma sempre pronti vicino alla porta, paratie di metallo davanti agli ingressi dei negozi e di legno montate nelle zone più basse. Negli ultimi decenni, però, gli episodi sono diventati sempre più frequenti, a causa del livello del mare e del lento della città.

Nessuno qui ha dimenticato la notte del 12 novembre 2019, quando la raggiunse centottantasette centimetri, il livello più alto dopo la grande alluvione del 1966. Elisabetta, che gestisce una libreria nel di Castello, ricorda di aver visto l'acqua entrare dalla porta e salire fino al secondo scaffale. “Abbiamo perso migliaia di libri. Il giorno dopo sono arrivati volontari da tutta Italia, molti studenti, che hanno messo i libri bagnati ad asciugare al sole, pagina per pagina. Alcuni li abbiamo usati per costruire una scala nel cortile. I turisti ci salgono per fare le fotografie.”

Da allora qualcosa è cambiato. Dall'ottobre del 2020 entra in funzione, quando la prevista supera una certa il MOSE: un sistema di mobili installate sul fondale delle tre bocche di porto che collegano la laguna al mare, al Lido, a Malamocco e a Chioggia. Normalmente le restano sul fondo, invisibili. Quando serve, vengono riempite d'aria e si sollevano, separando temporaneamente la laguna dall'Adriatico.

Il risultato, almeno per ora, è evidente: che una volta avrebbero la città vengono fermate prima di arrivare. “La prima volta che è stato alzato, siamo usciti in piazza con gli stivali e non c'era una goccia d'acqua”, racconta un cameriere di un caffè storico sotto le Procuratie. “Sembrava un miracolo.” Ma i veneziani hanno imparato a diffidare dei miracoli. L'opera, progettata negli anni Ottanta, è costata diversi miliardi di euro, ha richiesto decenni di lavori ed è stata al centro di un grave scandalo di corruzione.

Inoltre, molti scienziati avvertono che il MOSE non può essere la soluzione definitiva. Ogni chiusura blocca il traffico delle navi e impedisce il dell'acqua della laguna, con possibili conseguenze sull'ecosistema. Se il livello del mare continuerà a salire come prevedono gli scenari peggiori, le dovranno essere alzate sempre più spesso, forse per settimane intere. A quel punto, si chiedono in molti, la laguna sarebbe ancora una laguna, o diventerebbe un lago?

Elisabetta, nella sua libreria, continua a tenere i libri più preziosi sugli scaffali alti. “Il MOSE ci ha dato tempo”, dice. “Ma Venezia è sempre vissuta trattando con l'acqua, non combattendola. Forse dovremmo ricordarcelo.” Fuori, sulla fondamenta, un ragazzo passa con un carrello carico di cassette d'acqua minerale. Sotto il ponte, la sta salendo, come sempre, lentamente.

Comprehension check

0/4 answered

1. What do the sirens in Venice tell the inhabitants?

2. What happened to Elisabetta's bookshop in November 2019?

3. How does the MOSE work?

4. What is one concern scientists have about the MOSE?