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Reportage

La biblioteca su tre ruote

In the hills of Basilicata, a retired schoolteacher drives a small three-wheeled van full of books to villages that have no library.

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Words to know (12)
  • il clacson · car horn
  • il cassone · cargo bed (of a small truck)
  • l'anta · door (of a cupboard)
  • l'albo illustrato · picture book
  • il giallo · crime novel
  • lucano · from Basilicata
  • il prestito · loan
  • annotare · to note down
  • fingere · to pretend
  • la donazione · donation
  • il tappabuchi · stopgap
  • contendersi · to fight over

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Lo si sente arrivare prima di vederlo. Un motore che tossisce sulla salita, poi un che suona tre volte, sempre con lo stesso ritmo. Nella piazza di un paesino della provincia di Potenza, una decina di bambini lascia il pallone e corre verso la strada. Spunta da dietro la curva un'Ape, il piccolo furgone a tre ruote che in Italia si usa per trasportare di tutto, dalle cassette di frutta agli attrezzi da giardino. Questa, però, trasporta libri.

Alla guida c'è il maestro Vincenzo, sessantotto anni, insegnante elementare in pensione. Sul dell'Ape ha costruito, con l'aiuto di un falegname, una piccola libreria di legno con le che si aprono come le ali di un uccello. Dentro ci sono circa trecento libri: illustrati, romanzi per ragazzi, fumetti, qualche classico e una sezione per adulti, soprattutto e libri di cucina. “I vanno via subito”, dice. “Le signore li leggono di nascosto dai mariti.”

L'idea gli è venuta il giorno in cui è andato in pensione. Per trentacinque anni aveva insegnato nelle scuole dei paesi dell'Appennino e aveva visto chiudere una biblioteca dopo l'altra. “Molti di questi paesi non hanno una libreria, una biblioteca, a volte neanche un'edicola”, spiega. “Un bambino che cresce qui, se i genitori non leggono, rischia di non toccare un libro fuori dalla scuola. Ho pensato che, se i bambini non potevano andare dai libri, i libri potevano andare dai bambini.”

Il servizio è gratuito. Ogni settimana il maestro Vincenzo percorre circa duecento chilometri su strade di montagna, fermandosi in sei paesi diversi. Funziona come una biblioteca normale: si prende un libro, lo si riporta la settimana successiva, se ne prende un altro. Non c'è una tessera, né un computer. I sono a mano su un quaderno, con il nome del lettore e un piccolo disegno accanto a ogni titolo, “perché i bambini piccoli non sanno ancora scrivere, ma riconoscono il disegno”.

Ma la biblioteca su tre ruote non si limita a prestare libri. A ogni fermata il maestro apre un tappeto sulla piazza, si siede in mezzo ai bambini e legge ad alta voce. Spesso si avvicinano anche gli adulti, di passare per caso. In un paese, una signora anziana che non aveva mai imparato a leggere bene ha cominciato a farsi accompagnare dalla nipote per ascoltare le storie. Dopo un anno, racconta il maestro con orgoglio, ha preso in il suo primo libro: una raccolta di fiabe

I libri arrivano quasi tutti da All'inizio erano quelli della biblioteca personale del maestro e dei suoi ex colleghi. Poi, quando un giornale regionale ha raccontato la sua storia, sono cominciati ad arrivare pacchi da tutta Italia, a volte con lettere commoventi. Una maestra di Bolzano ha mandato duecento libri raccolti dai suoi alunni; una casa editrice di Milano ne regala ogni anno una cinquantina di novità. Il Comune paga la benzina e l'assicurazione dell'Ape.

Nonostante il successo, il maestro Vincenzo sa che la sua iniziativa ha dei limiti. “Io non sono una soluzione”, dice. “Sono un Servirebbero biblioteche vere, con bibliotecari pagati, aperte tutti i giorni.” Poi guarda i bambini che si l'ultimo libro di avventure e sorride. “Ma finché non arrivano, ci sono io. E l'Ape, per fortuna, non si stanca mai.”

Comprehension check

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1. What is an "Ape"?

2. Why did maestro Vincenzo start the project?

3. Why is there a drawing next to each title in the loan notebook?

4. How does the maestro describe his own role?