Short story
La casa al mare
Three siblings meet in their late parents' summer house on the Ligurian coast to decide whether to sell it, and none of them says what they really want.
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Words to know (11)
- il mutuo · mortgage
- la persiana · shutter
- il geranio · geranium
- valutare · to value, appraise
- la cifra · sum (of money)
- l'annotazione · note, entry
- risalire a · to date back to
- la dispensa · pantry
- l'umidità · damp, humidity
- ferire · to hurt, wound
- amaramente · bitterly
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La casa di Lerici era stata comprata dai genitori nel 1975, con i risparmi di una vita e un che avevano finito di pagare soltanto vent'anni dopo. Era una villetta modesta, bianca, con le verdi, un piccolo giardino pieno di e una terrazza da cui si vedeva tutto il golfo. Per i tre fratelli Rinaldi, Paola, Marco e Giulio, era il luogo di tutte le estati dell'infanzia. Adesso che anche la madre era morta, bisognava decidere che cosa farne.
Si diedero appuntamento lì a fine settembre, per la prima volta insieme da anni. Paola, la maggiore, viveva a Milano e faceva il medico. Marco abitava a Londra e lavorava in una banca. Giulio, il più piccolo, era rimasto a La Spezia, a pochi chilometri dalla casa, e insegnava educazione fisica in un liceo. Arrivarono con macchine diverse, a orari diversi, e si salutarono con una cortesia un po' rigida, come colleghi a una riunione.
La discussione cominciò la sera stessa, sulla terrazza. Marco aveva già fatto la casa: con la vista sul golfo, valeva molto più di quanto i genitori l'avessero pagata. “Se vendiamo adesso, ognuno di noi si porta a casa una bella disse. “Nessuno di noi ha il tempo di occuparsene. Il tetto va rifatto, il giardino è un disastro.” Paola annuì. Disse che era la soluzione più razionale, anche se, aggiunse, le dispiaceva. Giulio non disse niente.
Nei due giorni successivi svuotarono gli armadi. Fu un lavoro più difficile del previsto. Ogni cassetto conteneva qualcosa che apriva un ricordo: i costumi da bagno di quando erano bambini, le lettere che la madre scriveva al padre quando lui era in viaggio per lavoro, il quaderno su cui il padre segnava ogni anno la data del primo bagno in mare, con la temperatura dell'acqua. L'ultima a sei anni prima, poco prima della sua morte: “Maggio. Acqua fredda. Bagno lo stesso.”
La sera del secondo giorno, mentre cenavano con quello che avevano trovato in Giulio finalmente parlò. Disse che non voleva vendere. Che per lui quella casa non era un ricordo, ma il presente: ci veniva ogni domenica, curava il giardino, riparava le apriva le finestre perché la casa non prendesse Lo faceva da sei anni, da quando la madre si era ammalata, e nessuno dei due fratelli se n'era mai accorto. Non lo disse con rabbia, ma con una stanchezza che li più di qualsiasi rimprovero.
Ci fu un lungo silenzio. Poi Paola confessò che anche lei non voleva vendere; aveva detto di sì soltanto perché pensava che gli altri due lo volessero. Marco rise, un po' Ammise che a Londra, quando non riusciva a dormire, chiudeva gli occhi e immaginava il rumore delle onde sotto la terrazza. Si erano preparati a una battaglia, e ognuno di loro, in fondo, desiderava la stessa cosa.
Alla fine trovarono un accordo. Giulio avrebbe abitato nella casa tutto l'anno, occupandosene; gli altri due avrebbero pagato insieme la riparazione del tetto. In cambio, ogni estate, la prima settimana di agosto, sarebbero tornati tutti lì, con i figli. Prima di ripartire, la mattina del terzo giorno, scesero insieme alla spiaggia. L'acqua era fredda. Fecero il bagno lo stesso. Quella sera, sul quaderno del padre, sotto l'ultima riga, Giulio scrisse una nuova con la data e tre nomi.
Comprehension check
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1. Why did Marco want to sell the house?
2. What did the father write in his notebook every year?
3. What did Giulio reveal?
4. What did the siblings agree in the end?