Deep End
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Short story

La voce

In Rome, a dubbing actor who has given his voice to a Hollywood star for twenty years is replaced, and has to find out who he is without it.

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Words to know (12)
  • il doppiatore · dubbing actor
  • il divo · star (actor)
  • roco · hoarse, husky
  • il doppiaggio · dubbing
  • il labiale · lip movements
  • la sillaba · syllable
  • l'anonimato · anonymity
  • il logopedista · speech therapist
  • ricoverato · hospitalised
  • perplesso · puzzled
  • calvo · bald
  • tremolante · quavering

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In Italia quasi nessuno conosceva la faccia di Sergio Valli, ma tutti conoscevano la sua voce. Da vent'anni era il italiano di Jack Morrow, il americano dei film d'azione e delle commedie romantiche. Ogni volta che Morrow, sullo schermo, diceva “Ti amo” o “Abbassa la pistola”, nelle sale italiane si sentiva la voce calda e leggermente di Sergio, registrata in uno studio buio della periferia di Roma. Per milioni di spettatori, quella voce era Jack Morrow.

Il in Italia, ha una lunga tradizione. Per decenni i film stranieri sono stati distribuiti quasi esclusivamente in versione doppiata, e i italiani sono considerati tra i migliori al mondo. Sergio ne andava fiero. Conosceva ogni respiro di Morrow, ogni pausa, ogni modo di sorridere mentre parlava. Aveva imparato a leggere il a far coincidere le italiane con il movimento delle labbra americane. Era un artigiano dell'invisibile.

Una mattina di aprile, il direttore del lo chiamò nel suo ufficio. La casa di produzione del nuovo film di Morrow aveva deciso di cambiare Volevano “una voce più giovane, più fresca”, adatta a un pubblico che guardava i film sulle piattaforme. Avevano scelto un ragazzo di trent'anni, molto seguito sui social. Sergio ascoltò in silenzio. Non gli chiesero un parere, né gli offrirono una spiegazione migliore. Gli dissero soltanto che erano sicuri che avrebbe capito.

Nei mesi successivi Sergio scoprì quanto la sua identità fosse legata a quella di un altro uomo. Quando usciva, nessuno lo riconosceva, come sempre; ma adesso che prima gli era sembrato un privilegio, gli pesava. Al supermercato, sentendolo parlare, una cassiera gli disse che aveva “la voce di Jack Morrow”. Lui sorrise e rispose: “Non più.” Quando uscì il nuovo film, andò a vederlo da solo, in un pomeriggio feriale. Sentì Morrow parlare con una voce che non era la sua, e uscì dalla sala prima della fine.

Fu sua figlia Elisa, che lavorava come in un ospedale pediatrico, a proporgli un'idea. Nel suo reparto c'erano bambini per mesi, che si annoiavano e avevano paura. Le infermiere leggevano loro le favole, quando avevano tempo, ma non era abbastanza. “Papà, perché non vieni a leggere tu? Con la tua voce, sembrerebbe un film.” Sergio esitò. Non aveva mai letto per un pubblico che potesse vederlo in faccia.

Il primo pomeriggio fu un disastro. I bambini lo guardavano si aspettavano un attore famoso e si erano trovati davanti un signore di sessant'anni, con gli occhiali. Poi Sergio aprì il libro e cominciò a leggere. Diede al lupo una voce profonda e minacciosa, alla nonna una voce al cacciatore la voce di un eroe dei film d'azione. Dopo due pagine, nessuno guardava più la sua faccia. Ascoltavano tutti, a bocca aperta.

Oggi Sergio legge in ospedale due volte alla settimana. Ha registrato una raccolta di favole che viene distribuita gratuitamente nei reparti pediatrici di tutta Italia. Non ha più doppiato Jack Morrow. Ma qualche settimana fa una bambina di sei anni, in un letto vicino alla finestra, gli ha chiesto se fosse vero che lui parlava come un attore americano. Sergio ci ha pensato un momento. Poi le ha risposto, sorridendo: “No. Era lui che parlava come me.”

Comprehension check

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1. What was Sergio's job?

2. Why was Sergio replaced?

3. What did his daughter suggest?

4. What does Sergio's last line suggest?