Short story
Il ciliegio di confine
Two elderly sisters near Vignola have not spoken for thirty years because of a cherry tree growing exactly on the line between their land; when the tree starts dying, one of them has to cross the line.
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Words to know (12)
- il podere · farm, smallholding
- il catasto · land registry
- infischiarsene · not to give a damn
- la potatura · pruning
- stento · stunted, sickly
- fare la spola · to go back and forth
- scavalcare · to climb over
- l'anca · hip
- al volo · on the fly, in mid-air
- testone · stubborn person, pig-headed
- abbattere · to knock down
- l'aiuola · flower bed
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Le sorelle Bonacini, Iolanda e Vittorina, abitavano in due case gemelle sulle colline sopra Vignola, in provincia di Modena, separate da un cortile, da un muretto e da trent'anni di silenzio. Il motivo del silenzio era un ciliegio. Lo aveva piantato il padre il giorno in cui era nata Iolanda, nel 1938, e per una di quelle ironie che solo la burocrazia sa organizzare, quando, alla morte dei genitori, il geometra divise il in due parti, la linea di confine passò esattamente in mezzo al tronco.
All'inizio le due sorelle fecero come si fa nelle famiglie civili: si divisero le ciliegie a metà. Ciascuna raccoglieva quelle dei rami che pendevano sul proprio terreno. Il problema era che il ciliegio, che del se ne cresceva molto più dalla parte di Vittorina, dove il sole batteva fino a sera. Iolanda, che era la maggiore e considerava l'albero suo per diritto di nascita, cominciò a parlare di furto. Vittorina cominciò a parlare di avvocati. Nel 1991, dopo una discussione sulla che i vicini ricordano ancora, smisero di rivolgersi la parola.
Da allora comunicarono solo attraverso intermediari: il postino, il parroco, la figlia del fornaio, che passava ogni mattina con il furgone e portava messaggi da un cortile all'altro con la serietà di un ambasciatore. “La signora Iolanda le fa sapere che i suoi gatti le scavano nell'orto.” “La signora Vittorina le fa sapere che i gatti non sanno leggere i confini, beati loro.” Le ciliegie, ogni giugno, venivano raccolte separatamente, a orari diversi, ciascuna dalla sua parte della linea, come in una guerra fredda in miniatura.
Nella primavera del 2021 il ciliegio non fiorì. O meglio, fiorì solo da un lato, quello di Iolanda, con pochi fiori mentre dalla parte di Vittorina i rami rimasero neri e secchi. Venne un agronomo, mandato dal Consorzio, che esaminò il tronco, scosse la testa e disse che l'albero era vecchio e malato, e che forse si poteva salvare con una cura e una drastica. Ma per farla, aggiunse, ci voleva il consenso di tutte e due le proprietarie.
Fu la figlia del fornaio a portare il messaggio, prima a una e poi all'altra. Iolanda disse che era d'accordo. Vittorina disse che era d'accordo. Il problema era che ciascuna voleva che fosse l'altra a firmare per prima, e il modulo del Consorzio fece la tra le due case per tre settimane, mentre il ciliegio perdeva le foglie. Alla fine fu Vittorina, la minore, a cedere. Non firmò il modulo. Fece una cosa molto più difficile: il muretto.
Aveva ottantun anni e di titanio, e un muretto, a quell'età, è un'impresa che richiede più coraggio di qualsiasi riconciliazione. Iolanda la vide dalla finestra della cucina e uscì di corsa, convinta che la sorella stesse per cadere. Vittorina stava infatti per cadere. Iolanda la prese al e per qualche secondo rimasero così, abbracciate per necessità, una da una parte e una dall'altra del confine, con il muretto in mezzo e le gambe che tremavano.
“Sei sempre stata una disse Iolanda, e furono le prime parole che le rivolgeva in trent'anni. “Ho preso da te”, rispose Vittorina. Poi si sedettero sul muretto, una accanto all'altra, e guardarono il ciliegio, e parlarono di tutto quello che non si erano dette: dei mariti morti, dei figli lontani, della mamma, che faceva la marmellata di ciliegie con un pezzetto di cannella e non aveva mai voluto spiegare a nessuna delle due la quantità esatta.
Il ciliegio fu potato, curato e, contro ogni previsione dell'agronomo, l'anno dopo rifiorì da tutte e due le parti. A giugno le sorelle Bonacini raccolsero le ciliegie insieme, per la prima volta da trent'anni, su una scala sola che si passavano a turno. La marmellata non venne buona come quella della mamma. Discussero per un pomeriggio intero sulla quantità di cannella, si offesero, si riconciliarono prima di cena. Il muretto, sei mesi dopo, lo fecero Al suo posto c'è di gerani, divisa esattamente a metà.
Comprehension check
0/4 answered
1. Why did the cherry tree cause a quarrel?
2. How did the sisters communicate for thirty years?
3. What did Vittorina do instead of signing the form?
4. What replaced the wall in the end?