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Short story

Il nivarolo

A Palermo grandmother tells her grandson about her father, who gathered winter snow in the Madonie mountains and sold it in summer for sorbets, and then takes the boy to find the old snow pit.

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Words to know (12)
  • il nivarolo · snow-gatherer (Sicilian trade)
  • la neviera · snow pit, snow store
  • pigiare · to press down, tread
  • lo strato · layer
  • la felce · fern
  • il mulo · mule
  • il rovo · bramble
  • l'ostinazione · stubbornness
  • il faggio · beech tree
  • la carreggiata · roadway
  • il pianoro · plateau
  • il fiocco · snowflake

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Tommaso aveva nove anni, viveva a Palermo e non aveva mai visto la neve, se non in televisione. Per lui la neve era una cosa del Nord, come la nebbia e le persone che cenano alle sette. Fu per questo che, una sera di gennaio, quando la nonna disse che suo padre, da giovane, faceva il mestiere della neve, il ragazzino rise di gusto, convinto che fosse uno dei soliti scherzi.

Invece la nonna Rosalia parlava sul serio. Suo padre, spiegò, era un come il nonno e il bisnonno prima di lui. D'inverno saliva sulle Madonie, le montagne che si vedono dalla città nelle giornate limpide, e lì, con altri uomini del paese, raccoglieva la neve fresca con le pale e la portava nelle grandi fosse di pietra scavate nel terreno, profonde come pozzi. La neve veniva con i piedi, su finché diventava dura come il ghiaccio, e poi coperta di paglia e di foglie di perché il caldo non la trovasse.

“E poi?”, chiese Tommaso, che aveva smesso di ridere. E poi, raccontò la nonna, arrivava l'estate. In piena notte gli uomini aprivano le tagliavano la neve in blocchi, li avvolgevano nella paglia e nei sacchi di tela e li caricavano sui Scendevano verso Palermo al buio, per evitare il sole, e all'alba la neve era già nelle botteghe dei gelatai e dei pasticcieri, che la mescolavano con il succo di limone, con il gelsomino, con il caffè. “Le granite che mangi tu”, concluse la nonna, “una volta si facevano così. Con la neve dell'inverno prima.”

Il racconto più bello, però, era un altro. Una notte d'agosto del 1938, quando la nonna aveva sette anni, suo padre la portò con sé per la prima volta. Ricordava il buio, l'odore dei il freddo improvviso che usciva dalla fossa quando tolsero la paglia, come se la terra respirasse. Ricordava soprattutto un blocco di neve grande quanto un tavolo, bianco e azzurro sotto la luna, e il padre che le diceva di toccarlo. “Senti?”, le disse. “Questo è gennaio. Lo teniamo da parte per chi ha caldo.”

Il mestiere finì pochi anni dopo, quando arrivarono le fabbriche del ghiaccio e i frigoriferi. Le furono abbandonate, si riempirono di terra, di di sassi. Il padre della nonna trovò lavoro in un cantiere e non tornò più in montagna, se non una volta, da vecchio, per vedere se la sua c'era ancora. La trovò, disse, ma non volle raccontare in che stato.

Tommaso insistette per una settimana intera, con quella che i bambini riservano alle cose davvero importanti, finché i genitori cedettero. Partirono un sabato mattina, la nonna davanti con la borsa delle arance e il bastone, e risalirono in macchina le strade delle Madonie, tra i boschi di e le pecore ferme in mezzo alla Faceva freddo, un freddo che Tommaso sentiva per la prima volta nelle orecchie e nelle dita.

La la trovarono in un vicino a un vecchio rifugio, grazie a un cartello del parco che spiegava la storia dei con qualche errore che la nonna corresse ad alta voce. Era una fossa circolare, larga una decina di metri, con i muri di pietra a secco ancora in piedi e il fondo pieno di erba gialla. La nonna si sedette sul bordo e rimase zitta a lungo. Poi disse soltanto: “Era più grande. O io ero più piccola.”

Fu in quel momento che cominciò a nevicare. Prima qualche incerto, poi sempre di più, grande, lento, silenzioso. Tommaso alzò la faccia verso il cielo con la bocca aperta, come aveva visto fare ai bambini nei film. La nonna lo guardava e rideva. Quando i cominciarono a posarsi sul fondo della coprendo l'erba gialla, si chinò verso il nipote e gli disse piano, con la voce di suo padre: “Senti? Questo è gennaio. Tienilo da parte per quando avrai caldo.”

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1. What was a "nivarolo"?

2. Why did the men bring the snow down to Palermo at night?

3. What put an end to the trade?

4. What did the grandmother say to Tommaso at the end?