Short story
Il testamento di zia Addolorata
In a notary's office in Lecce, a rich old aunt's relatives gather for the reading of her will, which turns out to be a carefully prepared lesson in what each of them really gave her.
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Words to know (11)
- favoleggiare · to tell tall tales about
- l'uliveto · olive grove
- la defunta · the deceased (woman)
- disporre · to order, direct (legal)
- l'eredità · inheritance
- la finestrella · little window (of an Advent calendar)
- il brusio · murmur, buzz
- impugnare · to contest (a will)
- la portinaia · caretaker, concierge (woman)
- la scopa · scopa (a card game)
- ricompensare · to reward
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La signorina Addolorata De Santis morì a novantaquattro anni nella sua casa di Lecce, un palazzetto barocco con il portone verde e un cortile pieno di limoni, lasciando, oltre alla casa, due a Galatone, un conto in banca di cui in famiglia si da decenni e undici nipoti che non si parlavano tra loro da almeno altrettanto tempo. Si ritrovarono tutti, vestiti di nero e armati di sospetti, nello studio del notaio Pellegrino, un martedì di novembre in cui pioveva come piove nel Salento: poco, ma con convinzione.
Il notaio era un uomo piccolo, con gli occhiali sulla punta del naso e la voce di chi ha letto molti testamenti e ne ha visto le conseguenze. Prima di aprire la busta, avvertì che le volontà della erano “piuttosto particolari”, e che lui si limitava a leggerle. Poi tossì, si sistemò gli occhiali e cominciò.
“Io, Addolorata De Santis, nel pieno delle mie facoltà mentali, che molti di voi hanno messo in dubbio con insistenza, quanto segue. Ogni nipote riceverà in il regalo che mi ha fatto negli ultimi dieci anni. Li ho conservati tutti, con il biglietto e la data.” Il notaio fece una pausa. Dalla stanza accanto, la segretaria entrò con un carrello pieno di pacchetti.
Fu una distribuzione memorabile. Il nipote avvocato ricevette indietro un portafoglio di finta pelle, ancora nella scatola, accompagnato dal biglietto “Per la zia più cara, con affetto, Natale 2016”. La nipote di Bari, quella che telefonava soltanto per il compleanno, ricevette sei calendari dell'Avvento, uno per ogni anno, tutti con le ancora chiuse. Il nipote che viveva a Milano, il più ricco, ricevette una cartolina del Duomo con scritto soltanto “Saluti”. Due nipoti ricevettero una busta vuota. Erano quelli che non le avevano regalato niente.
Nello studio salì un indignato. Qualcuno parlò di umiliazione, qualcun altro di demenza senile, il nipote avvocato di il testamento. Il notaio aspettò che si calmassero, poi riprese a leggere con la stessa voce di prima: “La casa di via Palmieri, gli di Galatone e il conto presso la banca li lascio alla persona che negli ultimi dieci anni mi ha fatto più regali, anche se non ha mai speso una lira.” Undici teste si girarono una verso l'altra.
Il notaio indicò una sedia in fondo alla stanza, vicino alla finestra, dove nessuno aveva fatto caso a un ragazzo di una ventina d'anni, magro, con un giubbotto troppo leggero per la stagione. Si chiamava Kevin, era il figlio della del palazzo accanto, e fin da bambino, ogni domenica, attraversava il cortile per portare alla signorina il giornale e per giocare con lei a Non sapeva niente del testamento. Era venuto perché il notaio lo aveva convocato con una lettera, e lui aveva pensato a una multa.
“Il ragazzo”, continuava il testamento, “mi ha regalato circa cinquecento domeniche. Mi ha letto il giornale quando non ci vedevo più, mi ha fatto vincere a carte quando avevo bisogno di vincere, e mi ha battuto quando ho avuto bisogno di essere trattata da persona e non da vecchia. Mi ha insegnato a mandare i messaggi con il telefono, cosa che voi non sapete, perché non mi avete mai risposto. Sono regali che non si possono restituire, e quindi li
Kevin si mise a piangere, e per un momento nessuno seppe che cosa fare. Poi la nipote di Bari, quella dei calendari, aprì una delle chiuse, ci trovò dentro un cioccolatino di sette anni prima e se lo mise in bocca, con una faccia così seria che il notaio, dopo trent'anni di carriera, dovette togliersi gli occhiali per non ridere. Il testamento non fu mai L'avvocato, si dice, ci provò, ma il giudice, letto il documento, gli domandò soltanto se il portafoglio fosse almeno di pelle vera.
Comprehension check
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1. What did each nephew and niece inherit?
2. What did the two relatives who had given her nothing receive?
3. Who was Kevin?
4. Why did Kevin come to the notary's office?