Short story
Il regionale delle sette e dieci
For years the same handful of commuters have shared a carriage on the early train from Bergamo to Milan without ever exchanging names, until one of them stops turning up.
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Words to know (10)
- il regionale · regional (slow) train
- sovraffollato · overcrowded
- il pendolare · commuter
- lo scompartimento · compartment
- il soprannome · nickname
- l'imprecazione · curse, oath
- ricoverato · admitted to hospital
- il femore · thigh bone, femur
- l'enigmistica · puzzles (crosswords etc.)
- il reparto · ward
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Il delle sette e dieci da Bergamo a Milano Centrale è un treno come tanti: vecchio, spesso in ritardo, con il riscaldamento che d'inverno funziona solo nella prima carrozza e d'estate solo in quella. Ma per un piccolo gruppo di era diventato, negli anni, una specie di salotto. Salivano sempre nella quarta carrozza, sempre dalla seconda porta, e si sedevano sempre negli stessi posti, nei due affacciati. Nessuno sapeva come si chiamassero gli altri. Si conoscevano per inventati e mai detti ad alta voce.
C'era la Professoressa, una signora sui sessanta che correggeva compiti con la penna rossa e sospirava. C'era l'Ingegnere, che non era un ingegnere ma aveva l'aria di esserlo, e passava il viaggio a fare calcoli su un quaderno a quadretti. C'era lo Studente, un ragazzo con le cuffie enormi che dormiva da Bergamo a Treviglio e studiava da Treviglio a Milano. C'era la Ragazza dei Libri, che leggeva un romanzo diverso ogni settimana, sempre di carta, sempre con la copertina rigida. E c'era il Signor Cappello, un uomo anziano con un cappello di feltro marrone, che guardava fuori dal finestrino e, a Pioltello, ogni mattina, tirava fuori dalla tasca due caramelle alla menta e ne offriva una a chi gli stava di fronte.
Per anni non si erano detti quasi niente: un buongiorno, un commento sul ritardo, condivisa quando il treno si fermava in aperta campagna senza spiegazioni. Eppure si conoscevano benissimo. La Professoressa sapeva che la Ragazza dei Libri aveva rotto con il fidanzato, perché per due settimane aveva letto soltanto romanzi tristi. L'Ingegnere sapeva che lo Studente aveva un esame importante, perché quella mattina non dormiva. Tutti sapevano che il Signor Cappello era vedovo, perché un giorno di novembre aveva detto, guardando la pioggia, che sua moglie amava i giorni di pioggia, e poi non aveva più parlato fino a Milano.
Un lunedì di febbraio il Signor Cappello non salì. Il martedì nemmeno, e nemmeno il mercoledì. Il suo posto, accanto al finestrino, restò vuoto, e nessuno ci si sedette, anche quando il treno era pieno e la gente restava in piedi nel corridoio. Il giovedì la Professoressa, per la prima volta in sei anni, si rivolse agli altri non per lamentarsi del ritardo. Chiese se qualcuno sapesse qualcosa. Nessuno sapeva niente. Si accorsero, con un certo imbarazzo, di non sapere nemmeno come si chiamasse.
Fu l'Ingegnere a prendere in mano la situazione, come se fosse davvero un ingegnere. Fece un elenco di quello che sapevano: che il Signor Cappello saliva a Bergamo, che scendeva a Lambrate, che era vedovo, che una volta aveva parlato di un nipote che faceva il cuoco e di un cane che si chiamava Briciola. Lo Studente cercò su internet tutti i ristoranti di Bergamo con un cuoco giovane. La Ragazza dei Libri telefonò ai veterinari della città chiedendo di un cane di nome Briciola. Ci vollero due giorni. Fu un veterinario di Città Alta a dare il nome: Ernesto Pesenti, via Pignolo.
Il sabato mattina, senza essersi messi d'accordo prima, i quattro si ritrovarono davanti all'ospedale di Bergamo, dove i vicini avevano detto che il signor Pesenti era Una caduta in casa, il rotto, un'operazione. Si guardarono, un po' ridicoli, ciascuno con un pacchetto in mano: la Professoressa dei biscotti, l'Ingegnere un giornale di lo Studente delle caramelle alla menta, la Ragazza dei Libri un romanzo con la copertina rigida. Salirono insieme in in silenzio, come salivano sul treno.
Il signor Pesenti, quando li vide entrare nella stanza tutti e quattro, rimase a bocca aperta. Poi scoppiò a ridere, e la risata gli fece male alla gamba, e si mise a ridere ancora di più. Disse che non avrebbe mai pensato di essere così importante per qualcuno da farsi cercare. La Professoressa gli rispose, con la sua voce da insegnante, che il suo posto era rimasto vuoto per una settimana, e che nel delle sette e dieci, alle sette e dieci, un posto vuoto è un evento eccezionale.
Restarono due ore. Si dissero, finalmente, i nomi veri, e scoprirono che la Professoressa faceva davvero la professoressa, che l'Ingegnere era un geometra, e che i nella testa di ciascuno, erano quasi tutti giusti. Il signor Pesenti tornò sul treno ad aprile, con il bastone. Gli tennero il posto. Adesso, sul delle sette e dieci, nella quarta carrozza, si chiamano per nome. Ma a Pioltello, ogni mattina, è ancora il signor Pesenti a tirare fuori le caramelle alla menta. Solo che adesso ne ha cinque.
Comprehension check
0/4 answered
1. How did the commuters know each other?
2. How did the Professoressa guess that the Ragazza dei Libri had broken up with her boyfriend?
3. How did they find Signor Cappello's name?
4. What has changed at Pioltello every morning?