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Short story

L'orologio non ritirato

A watchmaker in Como has kept a customer's watch in his drawer for forty-one years, and when he finally decides to find the owner, he discovers why the man never came back.

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Words to know (11)
  • ritirare · to collect, pick up
  • il cinturino · watch strap
  • il quadrante · dial, face
  • la revisione · service, overhaul
  • lo scrupolo · scruple, conscientiousness
  • la beneficenza · charity
  • il necrologio · death notice, obituary
  • mancare · to pass away (euphemism)
  • sentirsela · to feel up to it
  • rammaricarsi · to regret, be sorry
  • saldato · paid in full, settled

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Nella bottega di Pietro Galli, orologiaio in via Vittorio Emanuele a Como, c'era un cassetto che nessuno aveva il permesso di aprire. Lo chiamava il cassetto degli orfani. Dentro c'erano gli orologi che i clienti avevano portato a riparare e non erano mai tornati a una trentina in tutto, accumulati in mezzo secolo di lavoro, ciascuno con il suo cartellino di cartone legato al il nome del proprietario, la data e il guasto. Pietro non li vendeva e non li buttava. Diceva che un orologio riparato appartiene a chi lo aspetta, anche se non torna.

Il più vecchio era un orologio da polso di acciaio, svizzero, con il bianco e i numeri romani. Il cartellino diceva: “Sig. Mauri, 14 marzo 1977, vetro rotto, Pietro ricordava benissimo il signor Mauri: un uomo di trent'anni, gentile, timido, con un lieve accento della Valtellina, che gli aveva lasciato l'orologio dicendo che era un regalo della moglie e che ci teneva moltissimo. Doveva tornare dopo una settimana. Non tornò mai più.

Per quarantun anni, ogni primo del mese, Pietro aveva caricato quell'orologio insieme agli altri del cassetto, perché un orologio fermo si rovina. Lo aveva fatto per abitudine, per e forse anche per una specie di superstizione. Nel 2018, a settantotto anni, decise di chiudere la bottega. Il figlio gli consigliò di dare gli orologi del cassetto in Pietro rispose che prima avrebbe provato a restituirli. Ne restituì quattro in un mese, con l'aiuto di un nipote bravo con internet. Poi si dedicò all'orologio del signor Mauri.

Fu più difficile del previsto. Di Mauri, a Como e in Valtellina, ce n'erano centinaia. Il nipote trovò alla fine un in un vecchio giornale di Sondrio, datato 21 marzo 1977: “È improvvisamente Andrea Mauri, di anni 31. Ne danno il triste annuncio la moglie Giovanna, che attende il loro primo figlio, e i genitori.” Un incidente sul lavoro, in un cantiere sul lago. Una settimana dopo aver lasciato l'orologio. Pietro lesse il tre volte, poi si tolse gli occhiali e rimase a lungo in silenzio.

Ci vollero altre tre settimane per trovare il figlio. Si chiamava come il padre, Andrea, aveva quarantuno anni e faceva l'insegnante di matematica in un liceo di Lecco. Pietro gli scrisse una lettera, perché non se la di telefonare. Lo invitò a passare in bottega, senza spiegargli il motivo. Andrea venne un sabato mattina, incuriosito, un po' diffidente. Era alto, magro, con gli stessi occhi timidi del padre, e Pietro, vedendolo entrare, dovette appoggiarsi al bancone.

Gli raccontò tutto, e poi gli diede l'orologio. Andrea lo prese con tutte e due le mani, lo girò, lo guardò a lungo. Raccontò che la madre non sapeva che fine avesse fatto: per anni aveva creduto che il marito lo avesse perso nel cantiere, il giorno dell'incidente, e se ne era sempre perché glielo aveva regalato lei, con i risparmi di un anno, per il primo anniversario. Era vissuta con quel piccolo dolore in più, oltre a quello grande. La madre era ancora viva. Aveva settantacinque anni e abitava a Sondrio.

Prima di andarsene, Andrea chiese a Pietro quanto gli doveva per la riparazione. Pietro rise. Poi, per non offenderlo, tirò fuori il registro del 1977 e controllò: la riparazione costava quindicimila lire, che oggi, disse, non valevano più niente. Andrea insistette. Alla fine gli lasciò sul bancone una moneta da due euro, e Pietro la mise nel registro, accanto al nome di suo padre, con la scritta: 2018”.

Una settimana dopo arrivò alla bottega una lettera da Sondrio, scritta a mano da una donna anziana. Era breve. Diceva che l'orologio, appena messo al polso, segnava l'ora esatta, e che lei, per la prima volta in quarantun anni, si era accorta che il tempo era passato. Pietro la lesse, la ripiegò e la mise nel cassetto degli orfani, che adesso conteneva ventisei orologi e una lettera. Poi chiuse il cassetto, e decise che, prima di andare in pensione, avrebbe provato a restituirli tutti.

Comprehension check

0/4 answered

1. What was the "cassetto degli orfani"?

2. Why had Signor Mauri never come back?

3. What had Andrea's mother believed about the watch?

4. What did Pietro decide after reading the mother's letter?